Oleuropeina: che cos'è e a cosa serve

L’olio di oliva è un alimento fondamentale della Dieta Mediterranea. Come mai è così importante la sua presenza sulle nostre tavole? Le sue virtù benefiche in realtà sono dovute ai polifenoli di cui si compone, in particolare all’oleuroepeina che è il principale fra quelli presenti.

L’oleuropeina si trova soprattutto nelle foglie d’olivo, nei suoi frutti e di conseguenza anche nell’olio, seppur in concentrazione minore, in quanto nel processo produttivo ne viene eliminata una buona parte a causa del gusto amaro che conferisce. L’oleuropeina è una sostanza i cui benefici sono stati studiati attraverso numerosi trial che hanno confermato che la sua assunzione risulta positiva nella prevenzione e trattamento  di patologie di varia natura.

Le attività benefiche riguardano, in particolar modo:

  • Patologie del sistema cardio-circolatorio
  • Patologie neoplastiche
  • Patologie neurodegenerative
  • Diabete mellito o di tipo 2
  • Patologie infiammatorie e ossidative

Ovviamente la ricerca non si ferma qui, ma i dati ad oggi ottenuti sono davvero confortanti, soprattutto per quanto riguarda gli effetti antidiabetici e anti-neurodegenerativi.

Innanzitutto la sua attività antiossidante consente all’oleuropeina di diminuire i danni causati dallo stress ossidativo, ovvero dai radicali liberi, che possono avere conseguenze importanti principalmente in campo cardiovascolare e neurologico.

L’azione anti-neurodegenerativa è stata studiata utilizzando anche dei modelli animali di morbo di Alzheimer, una malattia purtroppo fortemente diffusa a livello mondiale e normalmente associata all’invecchiamento: è risultato che la somministrazione di oleuropeina determina un miglioramento delle prestazioni cognitive probabilmente grazie alla sua capacità antinfiammatoria, alla riduzione delle placche amiloidi (elementi caratteristici della malattia) e al favorimento dell’ autofagia nelle cellule neuronali. L’autofagia è un meccanismo attuato dalle cellule per proteggersi dalla tossicità delle placche e promuoverne il loro riassorbimento.

Un’altra azione riconosciuta all’oleuropeina è quella antidiabetica: più precisamente, è stato visto che somministrando questo polifenolo per un certo periodo a soggetti a rischio di sviluppare il diabete mellito o di tipo 2, si ottiene un abbassamento della glicemia e una maggiore sensibilità all’insulina.

Ulteriori studi in vitro hanno mostrato la capacità dell’oleuropeina di agire sugli aggregati di amilina (sostanza rilasciata insieme all’insulina dalle cellule beta del pancreas), la cui presenza  è ritenuta uno dei motivi all’origine dell’insorgenza del diabete 2.

L’utilizzo di oleuropeina per trattare il diabete di tipo 2 è anche oggetto di brevetto dell’Università di Firenze.

Usare l’olio di oliva è sicuramente un’ ottima abitudine alimentare ma per ottenere la concentrazione di oleuropeina neccessaria per beneficiare dei suoi effetti positivi questo non basta. L’oleuropeina, come del resto gli altri polifenoli, purtroppo hanno una bassa biodisponibilità: ecco perchè è diventata importante l’estrazione di oleuropeina .

Sicuramente  in caso di sovrappeso una delle migliori soluzioni è BMI-OK®, un integratore alimentare la cui formulazione esclusiva e brevettata, a base anche di  oleuropeina, aiuta a tenere sotto controllo l’ indice di massa corporea attraverso la normalizzazione del nostro metabolismo.

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