SOVRAPPESO

Cause, trattamenti e soluzioni

per contrastare l’eccesso di peso corporeo

Sovrappeso secondo l'indice di massa corporea

Per parlare della condizione ormai molto diffusa di “sovrappeso” è necessario fare una breve e fondamentale introduzione: il sovrappeso non si identifica con criteri standard ed universali di massa corporea valutata in base alla statura. È importante parlare di sovrappeso inteso come “eccesso di peso corporeo” contestualizzando i metodi di valutazione in base alla persona alla quale ci stiamo riferendo, per fare una distinzione tra la massa priva di grasso e la massa grassa del soggetto. È la massa grassa (non quella essenziale bensì quella puramente adiposa) quella responsabile dello stato di salute del soggetto: se presente in quantità eccessiva può compromettere lo stile di vita e può predisporre a condizioni più severe come, ad esempio, l’obesità.

Uno spropositato accumulo di grasso adiposo – in genere causato da un’alimentazione scorretta e una vita sedentaria – è una condizione che, se protratta nel tempo, può causare l’insorgenza di obesità.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l’obesità (da distinguere da una condizione meno severa di “sovrappeso”) rappresenta uno dei principali problemi di salute pubblica del mondo. Siamo di fronte ad una epidemia globale, che si sta diffondendo in molti Paesi e che può causare, in assenza di un’azione immediata, problemi anche gravi. E’ un problema al quale è necessario porre rimedio per salvaguardare il nostro stato di salute.

Sovrappeso secondo l'indice di massa corporea

Cause del sovrappeso

Le prime cause del sovrappeso (condizione per la quale è doveroso intervenire tempestivamente) sono da attribuire ad una scorretta alimentazione.

Quest’ultima eventualità è dovuta ad un’eccessiva assunzione di calorie (alimentazione ipercalorica) in cui possiamo imbatterci principalmente per due motivazioni: se mangiamo poco e male (iperalimentazione qualitativa) – oppure se siamo ipometabolici -, così come se mangiamo “bene” ma in quantità eccessive (iperalimentazione quantitativa).

Recenti dati forniti dall’ISTAT mostrano cifre preoccupanti: poco più della metà della popolazione italiana sembrerebbe normopeso, il 35.3% della popolazione sovrappeso o addirittura affetta da obesità.

Obesità e sovrappeso oltre ad essere condizioni associate a morte prematura, sono riconosciute come fattori di rischio per le principali malattie croniche. L’obesità, a sua volta, è un accertato fattore di rischio per la comparsa o aggravamento di altre patologie metaboliche e cardiovascolari (in particolare aterosclerosi, coronaropatie, diabete mellito di tipo II).

Come calcolare il tuo BMI

È necessario monitorare lo stato di sovrappeso/obesità di un adulto ed è possibile farlo (seppur approssimativamente) calcolando l’indice di massa corporea (BMI* = Body Mass Index), svolgendo la seguente equazione che correla la statura (espressa in metri) al peso corporeo (espresso in Kg).

L’indice di massa corporea si riferisce alla massa complessiva del nostro corpo (massa grassa essenziale e massa grassa adiposa: distinte fin dall’inizio per le conseguenze che hanno sul nostro organismo).

Perché il calcolo del BMI è approssimativo? Perché non si deve fare di tutta l’erba un fascio! Esistono, nello specifico, delle differenze nel valore dell’indice di massa corporea legate all’età, all’attività sportiva praticata così come al sesso: considerando un ugual valore di BMI, la donna tende ad avere più grasso adiposo rispetto all’uomo, così come l’anziano rispetto al giovane. Inoltre, ad esempio, chi ha un fisico sportivo peserà di più per la massa muscolare molto sviluppata senza rientrare, per questo motivo, nella categoria sovrappeso o obesità. È necessario, quindi, contestualizzare il calcolo del BMI e valutare nel soggetto specifico il rapporto tra massa muscolare o adiposa.

Sovrappeso secondo l'indice di massa corporea

*Ricordiamo che l’interpretazione del BMI viene effettuata secondo i criteri definiti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e rimane statistica e non si applica per forza a tutti gli adulti, soprattutto se sportivi o anziani.

Tenuto conto delle considerazioni appena fatte, cosa fare quindi se il nostro BMI si aggira oltre il 25? Nel caso di eccesso di massa grassa, quando non dovuto ad una patologia, il trattamento principale è la prevenzione. Adottare uno stile di vita salutare per non aumentare la massa adiposa, avendo premura di prediligere sempre un’alimentazione sana possibilmente affiancata da una corretta attività fisica. Impegnandoci in un’attività fisica continua e sufficientemente intensa potremmo visibilmente notare i primi cambiamenti del nostro corpo. Così facendo, possiamo controllare il peso corporeo e mantenerlo nei limiti raccomandati.

Se è responsabile anche il nostro metabolismo che va un po’ a rilento (ipometabolismo), possiamo aiutarlo con semplici (e salutari) trucchi come praticare sport intensamente ed evitare di dormire più del dovuto soprattutto nel pomeriggio o nel week-end: piccoli accorgimenti che a lungo andare potrebbero portare i loro benefici al nostro corpo.

A volte, però, i nostri sforzi e la nostra buona volontà non bastano: ecco allora che entra in gioco un integratore alimentare che può rappresentare un importante stimolo per il nostro metabolismo, oltre ad una grande svolta per la nostra dieta!

Stimolo per il metabolismo

BMI-OK® è un integratore alimentare a base di oleuropeina, estratti vegetali, oligoelementi e vitamina D3.

Grazie alla sua formulazione esclusiva e brevettata, BMI-OK® aiuta a tenere sotto controllo l’indice di massa corporea stimolando il metabolismo di base ed il processo di lipolisi – cioè di degradazione dei grassi corporei – e regolarizzando il metabolismo dei carboidrati.

Nello specifico: i principi attivi della formulazione stimolano il metabolismo dei carboidrati e dei lipidi – come dimostrano numerosi studi clinici – , contribuiscono alla protezione dei lipidi ematici dallo stress ossidativo, contribuiscono ad equilibrare il peso corporeo, favoriscono il drenaggio dei liquidi e la normale funzionalità intestinale. Inoltre contribuiscono anche alla normale funzionalità del sistema immunitario.

Per ottenere risultati visibili in tempi ottimali, non dimentichiamoci piccole ma grandi accortezze nella nostra dieta da adottare sempre, per avere un regime alimentare salutare.

Cerchiamo di ridurre gli zuccheri (e quindi le bevande zuccherate), così come gli snacks ed il cioccolato al latte, i prodotti da forno ma anche burro e formaggi. Prediligiamo alimenti integrali e dolcificanti artificiali come stevia e saccarina.

Affianchiamo un sano regime alimentare ad una corretta attività fisica, svolta almeno un paio di volte a settimana, che siano 15 minuti di cyclette o 30/40 minuti di camminata a velocità sostenuta.

Tutte piccole ma importanti accortezze che daranno ben presto i loro frutti!