Un tesoro del bacino mediterraneo: l’olio di lentisco

Il lentisco (nome scientifico Pistacia lentiscus) è un arbusto cespuglioso sempreverde tipico del bacino mediterraneo. E’ una specie facile da coltivare e può raggiungere anche i 3-5 m di altezza. La sua fioritura avviene al termine della primavera  e i suoi frutti, le drupe, sono soggette ad un cambiamento di colorazione nel corso della maturazione: all’inizio sono verdognole, in autunno appaiono rosse, mentre a fine maturazione, in inverno inoltrato, assumono la tipica colorazione nerastra. La raccolta delle drupe avviene normalmente tra novembre e gennaio. Questo tipo di pianta è caratterizzato dalla presenza di fiori femminili e maschili separati, ovvero si trovano su arbusti differenti.

L’esistenza e  soprattutto l’utilizzo di questa pianta sono documentati  fin dai tempi più antichi grazie alle sue molteplici proprietà: come alimento, come farmaco naturale, come fonte di illuminazione etc. Nel corso del Novecento la produzione di olio di lentisco  è andata  sempre più a diminuire a causa dell’agricoltura intensiva.  In seguito, grazie al crescente interesse del mercato nei confronti  degli oli vegetali, il lentisco è stato pian piano riscoperto e sono cominciati molti studi per conoscerne meglio le caratteristiche , le potenzialità e, perché no, magari scoprire nuove molecole contenute al suo interno che possano giovare anch’esse  alla nostra salute.

Il metodo tradizionale di estrazione del lentisco, praticato per ottenere l’olio,  è sopravvissuto solo in alcune zone  fra cui, in Italia, spicca la Sardegna. Dalla distillazione di tutta la pianta del lentisco è possibile ricavare l’olio essenziale; il legno è utilizzato per produrre carbone vegetale. Dalle drupe si ricava, invece, un olio che in passato era particolarmente utilizzato come sostituto dell’olio di oliva in quanto di costo inferiore e quindi alla portata di più persone. E’ poi molto importante la resina che si estrae dal tronco dell’arbusto e che è richiesta nell’industria alimentare.

Questo olio ha un gusto molto deciso, riporta infatti con la mente ai tipici odori della macchia mediterranea. Ha un aroma balsamico, un profumo intenso ed erbaceo.

La caratteristica delle sue drupe è che contengono una quantità di olio molto elevata, che si aggira intorno al 40% (tale percentuale varia in base alle condizioni climatiche, alla genetica, ed ovviamente allo stadio maturativo).

L’ olio di lentisco ha un contenuto molto alto di acidi grassi insaturi e questo spiega molte delle sue virtù benefiche, vista l’importanza di questo  tipo di nutrienti all’ interno di un corretto stile alimentare.

Il lentisco è importante anche dal punto di vista ambientale: la sua facilità di coltivazione, la resistenza all’aridità e la sua capacità di migliorare il terreno in cui si ritrova, lo rendono un ottimo candidato per recuperare anche quelle zone caratterizzate da degrado e da terreno poco adatto ad altri tipi di coltivazione.

Le proprietà salutistiche di questo olio sono varie, in particolare:

  • La sua resina è molto utile come antinfiammatorio a livello dello stomaco e antibatterico nel cavo orale;
  • L’ olio ha proprietà lenitive e riequilibranti: è adatto in caso di punture di insetti, psoriasi e dermatiti. Favorisce la cicatrizzazione;
  • Il lentisco ha anche proprietà antiossidanti e quindi è molto utile per combattere i radicali liberi;
  • L’ olio di lentisco insieme all’olio essenziale sono adatti a trattare afte, infiammazioni gengivali e, in generale, delle vie aeree.

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